Corpo e benessere

Sofrologia: cos'è e come funziona

La sofrologia è un metodo di rilassamento che combina respiro, movimenti semplici e visualizzazione. È diffusa soprattutto in Francia e in Svizzera, e in Italia la si incontra nei percorsi di preparazione al parto e di gestione dello stress.

Redazione Potenziale Nascosto · aggiornato il · 3 minuti di lettura

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Le origini

La sofrologia è stata sviluppata negli anni Sessanta dal neuropsichiatra colombiano Alfonso Caycedo, che lavorava a Madrid. Il nome viene dal greco e significa, più o meno, «studio della coscienza in armonia». Caycedo partì dallo studio dell’ipnosi e della fenomenologia, poi integrò elementi presi dallo yoga, dal buddismo zen e dalla meditazione tibetana, togliendo la dimensione religiosa.

Nel tempo si sono sviluppate diverse scuole. Il metodo originale, chiamato sofrologia caycediana, è strutturato in livelli progressivi.

Come si svolge una seduta

Una seduta tipica dura tra i 45 e i 60 minuti e si divide in tre momenti:

  1. Dialogo iniziale con il sofrologo, su come stai e cosa vuoi ottenere.
  2. Pratica guidata, in piedi o seduti: esercizi di respirazione abbinati a movimenti semplici e tensioni muscolari (il cosiddetto rilassamento dinamico), poi una fase di rilassamento profondo con visualizzazioni guidate.
  3. Condivisione finale, in cui descrivi cosa hai percepito.

L’obiettivo è imparare gli esercizi per poterli poi praticare da soli nella vita quotidiana.

Tre esercizi di base

Esercizio: Il respiro di pancia con le spalle

In piedi, piedi alla larghezza delle anche. Inspira dal naso e, trattenendo per qualche istante il respiro, solleva e abbassa le spalle più volte. Espira dalla bocca lasciando cadere le spalle di colpo, come se lasciassi andare un peso. Ripeti tre volte, poi resta fermo qualche respiro ad ascoltare le sensazioni del corpo.

Esercizio: La scansione del corpo

Seduto, occhi chiusi. Porta l’attenzione al viso, poi al collo, alle spalle, alle braccia, al petto, alla pancia, alla schiena, alle gambe, ai piedi. In ogni zona nota le sensazioni, senza giudicarle. Dieci minuti in tutto.

Esercizio: La visualizzazione del luogo sicuro

Dopo qualche minuto di respiro lento, immagina un luogo in cui ti senti al sicuro, reale o inventato. Esploralo con tutti i sensi: cosa vedi, cosa senti, che odore c’è, che temperatura. Resta lì qualche minuto. Questa immagine diventa una risorsa da richiamare nei momenti di tensione.

A cosa serve

La sofrologia viene proposta soprattutto per:

  • gestione dello stress e della tensione quotidiana;
  • preparazione ad eventi impegnativi, come esami, gare sportive, interventi;
  • preparazione al parto, dove è usata in alcuni corsi;
  • sonno, come routine di rilassamento serale;
  • concentrazione, nello sport e nello studio.

Cosa dice la ricerca

Le ricerche specifiche sulla sofrologia sono ancora poche e spesso di piccole dimensioni. Alcuni studi riportano benefici su stress, ansia percepita e qualità della vita, ma non bastano per conclusioni solide.

Le singole componenti, invece, sono ben studiate: la respirazione lenta, il rilassamento muscolare progressivo e la mindfulness hanno prove a favore per la riduzione dello stress. È ragionevole pensare che la sofrologia funzioni come pratica di rilassamento strutturata, con i benefici che questo comporta.

Non è invece una terapia per disturbi psicologici o malattie, e non sostituisce le cure.

  • In Italia la sofrologia non è una professione sanitaria regolamentata. Verifica la formazione del professionista e la scuola di provenienza.
  • Diffida di chi promette di curare malattie o disturbi psicologici.
  • Se soffri di un disturbo d’ansia, depressione o altro, la sofrologia può affiancare, non sostituire, il percorso con medico e psicologo.
  • Chiedi una prima seduta conoscitiva per capire se il metodo fa per te.

Domande frequenti

La sofrologia è come la meditazione?

Ha elementi in comune, come l’attenzione al respiro e al corpo, ma è più guidata e include movimenti e visualizzazioni. È spesso percepita come più accessibile per chi trova difficile stare fermo in silenzio.

Si può praticare da soli?

Dopo aver imparato gli esercizi con un sofrologo, sì. Esistono anche registrazioni guidate. L’efficacia dipende dalla regolarità della pratica.

Quante sedute servono?

Di solito si propone un ciclo da sei a dieci sedute, poi pratica autonoma. Dipende dagli obiettivi e dalla persona.

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