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Come studiare: il metodo che funziona davvero

Rileggere e sottolineare danno la sensazione di imparare, ma servono poco. Le tecniche che funzionano sono più faticose, e proprio per questo si ricordano.

Redazione Potenziale Nascosto · aggiornato il · 3 minuti di lettura

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Le tecniche che sembrano utili (e non lo sono)

Uno studio molto citato, guidato dal psicologo John Dunlosky nel 2013, ha passato in rassegna le tecniche di studio più diffuse valutandone l’efficacia. Tre delle più usate dagli studenti sono risultate poco utili:

  • Rileggere il testo più volte.
  • Sottolineare ed evidenziare.
  • Fare riassunti, se non si è allenati a farli bene.

Il motivo è sottile: queste tecniche rendono il testo familiare, e la familiarità viene scambiata per conoscenza. Poi all’esame, senza il libro davanti, il ricordo non c’è.

Le tecniche che funzionano

Il richiamo attivo

Chiudi il libro e prova a ricordare. Scrivi tutto quello che sai di un argomento, rispondi a domande, spiega a voce alta come se dovessi insegnarlo. È faticoso ed è proprio la fatica a consolidare il ricordo. In psicologia si chiama effetto test: interrogarsi aiuta a ricordare più che ristudiare.

La ripetizione distanziata

Invece di studiare tutto in un giorno, ripassa a intervalli crescenti: il giorno dopo, tre giorni dopo, una settimana dopo, un mese dopo. Ogni ripasso, fatto poco prima che il ricordo svanisca, lo rende più stabile. Le flashcard (di carta o con app come Anki) sono lo strumento perfetto.

La pratica mista

Alterna tipi diversi di esercizi invece di farne venti dello stesso tipo. Per la matematica, ad esempio: un problema di geometria, uno di algebra, uno di probabilità. È più difficile, ma insegna a riconoscere quale strategia usare, che è ciò che serve all’esame.

Spiegare il perché

Mentre studi chiediti continuamente: perché è così? Come si collega a quello che so già? Collegare un concetto nuovo a conoscenze esistenti lo rende più facile da ritrovare.

Il metodo in cinque passi

  1. Panoramica (10 minuti). Sfoglia il capitolo: titoli, schemi, riassunti finali. Costruisci la mappa prima di entrare nei dettagli.
  2. Lettura attiva. Leggi un paragrafo, poi chiudi il libro e riassumilo a voce o per iscritto in due righe.
  3. Domande. Trasforma i concetti principali in domande e scrivile su flashcard.
  4. Richiamo. Alla fine della sessione, rispondi alle domande senza guardare.
  5. Ripasso distanziato. Riprendi le flashcard nei giorni successivi.

Esercizio: La pagina bianca

Alla fine di ogni sessione di studio prendi un foglio bianco e scrivi tutto quello che ricordi dell’argomento, senza guardare. Poi confronta con il libro e segna in rosso quello che mancava. Il giorno dopo, ripeti partendo dal rosso.

Le tecniche di memoria

Per le informazioni da ricordare in sequenza (date, elenchi, formule, vocaboli) le tecniche mnemoniche funzionano molto bene. Le più semplici:

  • Il palazzo della memoria. Immagina un percorso che conosci bene, come la tua casa, e «posa» ogni informazione in un punto preciso, con un’immagine strana e vivida. Per ricordare, ripercorri la strada.
  • Le associazioni. Collega la parola nuova a un’immagine che le somiglia nel suono.
  • Gli acronimi. Le iniziali di un elenco formano una parola facile da ricordare.

Ramón Campayo, più volte campione mondiale di memoria, ha costruito su queste tecniche un metodo di studio e di lettura veloce. Sono strumenti efficaci per memorizzare; per capire restano necessari il richiamo attivo e le domande.

Il piano settimanale

Giorno Cosa fare
Lunedì Argomento nuovo A, flashcard
Martedì Argomento nuovo B, ripasso A
Mercoledì Argomento nuovo C, ripasso B
Giovedì Esercizi misti su A, B, C
Venerdì Argomento nuovo D, ripasso C
Sabato Simulazione d’esame su tutto
Domenica Riposo o ripasso leggero delle flashcard sbagliate

Domande frequenti

Quante ore al giorno bisogna studiare?

Conta più la qualità che la quantità. Tre o quattro ore di studio concentrato, in blocchi con pause, valgono più di otto ore distratte. Per la concentrazione leggi questa guida.

Meglio studiare la mattina o la sera?

Dipende dal tuo ritmo. Molte persone rendono meglio al mattino, ma l’importante è avere orari regolari e dormire abbastanza: il sonno consolida quello che hai studiato.

Studiare con la musica aiuta?

La musica strumentale a volume basso può aiutare a coprire i rumori. La musica con testo tende a interferire con la lettura. Prova e osserva i risultati, non le sensazioni.

Per approfondire

I libri di Ramón Campayo sulla memoria

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