Relazioni

Come non soffrire per amore

Il dolore di una delusione d'amore è reale, non è debolezza. Non si può spegnere con un interruttore, ma si può attraversare in modo da uscirne interi, e anche un po' più saggi.

Redazione Potenziale Nascosto · aggiornato il · 3 minuti di lettura

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Perché fa così male

Gli studi di neuroimmagine condotti dall’antropologa Helen Fisher su persone appena lasciate hanno mostrato l’attivazione di aree cerebrali legate alla ricompensa e al desiderio, le stesse coinvolte nelle dipendenze. Altri studi hanno trovato una sovrapposizione parziale tra il dolore del rifiuto e quello fisico.

Detto in modo semplice: dopo una rottura il cervello va in astinenza. Cerca la persona, ci pensa in continuazione, la desidera anche quando la ragione dice che era meglio finire. Non sei pazzo e non sei debole. Stai attraversando un processo che ha i suoi tempi.

Cosa fare nei primi giorni

Lascia spazio al dolore. Piangere, essere arrabbiato, sentirsi vuoto: è tutto normale. Reprimere le emozioni le fa durare di più.

Prenditi cura delle basi. Mangia, anche poco. Dormi, anche male. Esci di casa almeno una volta al giorno. Sono le cose che si trascurano per prime e quelle che pesano di più.

Non restare solo. Chiama le persone di cui ti fidi. Non devi parlare per forza della rottura: anche una serata qualunque in compagnia aiuta.

Non prendere decisioni grandi. Non è il momento di cambiare lavoro, città o tagliarsi i capelli a zero.

Le regole del distacco

Riduci il contatto

Se puoi, interrompi i contatti per un periodo: niente messaggi, niente chiamate, niente «ci vediamo per un caffè da amici». Ogni contatto riattiva il desiderio e riporta indietro il processo. Se dovete sentirvi per figli, lavoro o questioni pratiche, limitatevi all’indispensabile.

Smetti di controllare

Smetti di seguire l’ex sui social, almeno per un po’. Guardare cosa fa, con chi esce, se è online, è come grattare una ferita. Silenzia o archivia: non devi bloccare per forza, devi solo non vedere.

Metti via i ricordi

Foto, regali, oggetti: non buttarli se non vuoi, ma mettili in una scatola, fuori dalla vista.

Capire senza tormentarsi

Prima o poi ti chiederai cosa è andato storto. È una domanda utile, se non diventa un’ossessione.

Esercizio: La lettera da non spedire

Scrivi una lettera alla persona che ti ha lasciato, o che hai lasciato. Scrivi tutto: rabbia, gratitudine, rimpianti, cose non dette. Non spedirla. Una settimana dopo rileggila e scrivi in fondo tre cose che hai imparato su di te da questa relazione: cosa vuoi, cosa non vuoi più, cosa farai diversamente.

Lo psicologo James Pennebaker ha studiato a lungo la scrittura espressiva: scrivere delle proprie emozioni su un evento doloroso, per pochi giorni di seguito, è associato a una miglior elaborazione e a un miglior benessere.

Quando ci si innamora sempre della persona sbagliata

Se ti ritrovi spesso in relazioni in cui dai molto più di quanto ricevi, in cui hai paura di essere lasciato e accetti di tutto pur di non restare solo, vale la pena chiedersi da dove nasce lo schema. Il libro Donne che amano troppo di Robin Norwood, nonostante il titolo, parla a chiunque si riconosca in questa dinamica. Un percorso con uno psicologo può aiutare molto.

Quanto dura

Non esiste un tempo giusto. Per molte persone il dolore più acuto si attenua in qualche settimana o mese; ricordi e malinconia possono durare di più. Il segnale che stai guarendo non è smettere di pensarci, ma pensarci senza che faccia così male.

Se dopo molti mesi il dolore è ancora forte come all’inizio, se non riesci a lavorare o a dormire, o se pensi di farti del male, parlane con il medico o con uno psicologo.

Domande frequenti

Come smettere di pensare all’ex?

Non puoi smettere a comando. Riduci i contatti e i promemoria (social, foto, luoghi), riempi le giornate di attività e persone, e quando il pensiero arriva lascialo passare senza seguirlo.

Restare amici con l’ex è possibile?

A volte sì, ma raramente subito. Serve un periodo di distacco perché i sentimenti si trasformino. Se l’amicizia è un modo per mantenere viva la speranza, fa più male che bene.

Perché soffro così tanto se ero io a voler lasciare?

Anche chi lascia perde qualcosa: una persona, delle abitudini, un progetto di futuro. Il lutto di una relazione riguarda entrambi, anche se in modo diverso.

Per approfondire

Donne che amano troppo

Robin Norwood

Le relazioni in cui si dà tutto e si riceve poco, e come uscirne.

Per chi: Chi si ritrova sempre nello stesso tipo di relazione dolorosa.

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I cinque linguaggi dell'amore

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